Dal 19 al 22 agosto 2010 i giovani di AC hanno fatto una follia!

19:06 in giovani by ac-admin

Quattro giorni attorno al pozzo, lontano dai rumori della città, ma in compagnia di Gesù. E’ questa l’esperienza che hanno vissuto oltre 90 giovani dell’ AC di Ascoli che dal 19 al 22 Agosto 2010 hanno deciso di fare una (sana) follia .

Quattro giorni in cui ciascuno dei partecipanti ha potuto guardarsi dentro, ma ha anche potuto circondarsi di visi gioiosi,  momenti belli e occasioni di divertimento.

 

Come da tradizione, i materiali del campo e le foto saranno disponibili sul sito AC Ascoli

 

 

 

by lindo

il 30 Ottobre 2010 a Roma.. C’è di più !

10:07 in giovanissimi by lindo

“C’è di più. Diventiamo grandi insieme” è l’incontro nazionale dei bambini e ragazzi dell’Acr e dei Giovanissimi il 30 ottobre 2010 a Roma, momento importante nel percorso della vita di tutta l’Azione Cattolica e ponte e passaggio verso l’anno associativo 2010/2011, ultimo di un triennio caratterizzato dall’orizzonte della santità, della cura educativa e della passione per il bene comune.

 

Ma che cosa si farà il 30 ottobre a Roma?!
Siete curiosi vero??!! Ecco allora i vari momenti della festa…

Piazza S. Pietro ci accoglierà tutti fin dal buon mattino, ragazzi e giovanissimi per vivere insieme la mattinata tra canti, balli, preghiere e testimonianze, in attesa di incontrare un invitato speciale che desidera fare festa e mettersi in dialogo con noi… il Santo Padre Benedetto XVI!!

Il pomeriggio invece ci sposteremo: l’Acr farà festa in Villa Borghese, mentre i Giovanissimi saranno in piazza del Popolo per valorizzare ciascuno il proprio arco d’età in modo eccezionale!!

La festa si concluderà il tardo pomeriggio per permettere poi con tranquillità le partenze per il ritorno a casa.

Per saperne di piu’, visita:

cedipiu.azionecattolica.it/

Per prenotarti :chiedi ai tuoi responsabili parrocchiali AC

CD+ : Campo giovanissimi interparrocchiale

19:15 in giovani by ac-admin

Si è svolto dal 19 al 22 Luglio 2010 il campo scuola interparrocchiale giovanissimi “CD+ ”

Presto online tutte le foto!

by giovani

“A REGOLA D’ARTE” : Due Giorni di SPIRITUALITA’ per Giovanissimi

17:52 in giovani by giovani

Ultimi giorni disponibili per iscriversi all’appuntamento più importante, bello, forte dell’Avvento 2009…
Coraggio, occorre “precipitarsi” dal proprio responsabile parrocchiale e comunicare la propria partecipazione all’iniziativa!!!!
A pochi giorni dal Santo Natale, per prepararsi ad accogliere gioiosamente Gesù ogni giorno!!!!
C’è da FIDARSI!!!!!!

Note Tecniche……………………………….

Costo dell’iniziativa: 25 Euro ciascuno

Arrivi: ore 15*30 circa (del 19/12)
Saluti e partenza: ore 16*30 circa (del 20/12)

Ricordare di portare:
Bibbia, asciugamani, lenzuola, federa per cuscino, cena al sacco per la prima sera.

by lindo

Vicinanza e sostegno ai lavoratori piceni

18:14 in giovani by lindo

L’Azione Cattolica ascolana intende manifestare il proprio sostegno e la propria vicinanza spirituale a tutti coloro che negli ultimi mesi hanno subito, e continuano a subire, gli effetti della gravissima crisi lavorativa che ha colpito il territorio piceno!

“…Amare qualcuno è volere il suo bene e adoperarsi efficacemente per esso. Accanto al bene individuale, c’è un bene legato al vivere sociale delle persone: il bene comune.
È il bene di quel “noi-tutti”, formato da individui, famiglie e gruppi intermedi che si uniscono in comunità sociale. Non è un bene ricercato per se stesso, ma per le persone che fanno parte della comunità sociale e che solo in essa possono realmente e più efficacemente conseguire il loro bene. Volere il bene comune e adoperarsi per esso è esigenza di GIUSTIZIA e di CARITA’.”
(Benedetto XVI – Caritas in Veritate)

Animati da tale spirito di solidarietà umana, segnaliamo agli amici dell’AC (coloro che non sono impegnati con il Campo Formatori) una manifestazione pacifica, assolutamente apolitica e apartitica, che si svolgerà Sabato 19 Settembre, in sostegno dei lavoratori piceni!
Riportiamo di seguito l’invito e i dettagli tecnici enunciati su un blog ufficiale:………………

“Il corteo sarà privo di bandiere politiche e sindacali, per rafforzare l’immagine di una protesta DEI LAVORATORI, senza distinzioni di sorta e partirà dal piazzale dello Stadio comunale alle ore 10:00 per arrivare alla Prefettura di Ascoli Piceno attraversando Viale Indipendenza, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Arringo, Piazza Roma, Via del Trivio, Corso Mazzini, Via Trieste e terminare in Piazza Simonetti. Lo slogan sarà: NOI NON MOLLIAMO – PICENO SVEGLIATI, saranno distribuite ai partecipanti circa 600 t-shirt acquistate tramite il contributo di aziende e commercianti del centro che si sono dimostrati solidali con la nostra causa”.
Per ulteriori info:http://www.ascolidavivere.it/visualizza-news.aspx?idnews=7173

“…Lo sviluppo ha bisogno di cristiani con le braccia alzate verso Dio nel gesto della preghiera, cristiani mossi dalla consapevolezza che l’amore pieno di verità, caritas in veritate, da cui procede l’autentico sviluppo, non è da noi prodotto ma ci viene donato. Perciò anche nei momenti più difficili e complessi, oltre a reagire con consapevolezza, dobbiamo soprattutto riferirci al suo amore. Lo sviluppo implica attenzione alla vita spirituale, seria considerazione delle esperienze di fiducia in Dio, di fraternità spirituale in Cristo, di affidamento alla Provvidenza e alla Misericordia divine, di amore e di perdono, di rinuncia a se stessi, di accoglienza del prossimo, di giustizia e di pace. Tutto ciò è indispensabile per trasformare i « cuori di pietra » in « cuori di carne » (Ez 36,26), così da rendere « divina » e perciò più degna dell’uomo la vita sulla terra…” (Benedetto XVI – Caritas in Veritate)

by lindo

Camposcuola diocesano formatori 18-20 settembre 2009

21:33 in giovani by lindo

8-20 SETTEMBRE 2009
COLONIA di CAGNANO (Acquasanta Terme)

Torna anche quest’anno l’appuntamento con il Camposcuola dedicato a tutti coloro che prestano il servizio educativo nelle rispettive parrocchie, con i gruppi ACR, Giovanissimi, Giovani ed Adulti!!!

Splendida occasione di formazione, confronto e comunione…da non perdere!!!

Note tecnico-logistiche e locandina con programma……

Costo totale del Camposcuola €45 (ciascuno)!
Da ricordare: Bibbia, lenzuola con federa cuscino, cena al sacco per la prima sera!

-Far pervenire la propria iscrizione al rispettivo Presidente parrocchiale, possibilmente entro Lunedì 14 Settembre alle ore 18!!!

by lindo

Sono vivo?! Campo diocesano giovanissimi…impossibile mancare!

21:34 in giovanissimi by lindo

Ancora pochi giorni per  iscriversi  al Camposcuola Diocesano dei Giovanissimi di AC, che si svolgerà dal 19 al 23 agosto 2009 presso la Colonia di Cagnano (Acquasanta Terme).

L’invito è dunque rivolto a tutti i giovanissimi che popolano i gruppi delle varie parrocchie della Diocesi; la proposta è sicuramente unica e speciale, un’occasione di confronto, spiritualità, comunione e tanta allegria…..

Il Camposcuola rappresenta una tappa importantissima, inserita nel percorso annuale del cammino dell’AC!

La quota di partecipazione è di 85euro (tutto incluso)..

COSA ASPETTI AD ISCRIVERTI?  ;)

Per iscrizioni ed info, contattare il proprio animatore o il proprio responsabile parrocchiale, possibilmente entro il 9 Agosto!!!

by lindo

Assemblea diocesana: i materiali del laboratorio Spiritualità

14:03 in giovani by lindo

A grande richiesta pubblichiamo la traccia utilizzata dai relatori ( Don Andrea e Daniele) del laboratorio sulla Spiritualità alla scorsa assemblea diocesana di Domenica 10 maggio 2009

RICERCA – ESPERIENZA:

L’ansia di infinito tipica dell’uomo si manifesta continuamente. Questo perché il cuore dell’uomo desidera, ha sete del nuovo, del più grande. L’uomo però è incapace di soddisfare da solo il desiderio di infinito che ha dentro. Solo l’infinito può realizzarlo. Occorre prendere coscienza, con sincerità, che l’uomo non ha in suo potere la vita. Nessun uomo sceglie volontariamente per la sua vita o la sua morte. Tutto ci viene dato. Siamo totalmente di qualcos’altro o meglio di qualcun Altro. Siamo in balia del Mistero che fa tutte le cose. Atteggiamento proprio dell’uomo è quindi la ricerca. La ricerca infatti è il luogo di chi ha bisogno, di chi domanda, di chi stende la mano e chiede. Non c’è niente di più vero per l’uomo che accorgersi della sua povertà, del suo non possedere nulla. L’uomo dipende, sussiste in una Alterità più grande. L’uomo dice sempre un Oltre, un più in là. I desideri dell’uomo esprimono tutta la voglia di poter riuscire a vivere una vita piena, bella e luminosa. Il motore della vita è dunque il desiderio, è sentire la mancanza di ciò che è buono, piacevole, necessario. Ciascuno di noi è essere in desiderio, tensione alla realizzazione piena di noi stessi. Ora il desiderio più grande è sicuramente l’amore. Tutti vogliono essere amati per questo tutti cercano amore.

I ragazzi chiedono di essere aiutati a non pensare solo al tutto e subito, ma a coltivare i propri desideri e sogni più profondi che equivale all’incontrare per lasciarsi plasmare, trasformare da sogno che Dio ha ciascuno di loro. Ovviamente, essendo l’uomo un essere sociale, è necessario inserire il desiderio all’interno di una relazione che è un’uscita da sé per andare verso l’altro e riconoscere in quest’ultimo un altro speciale con cui ho qualcosa in comune. Sarà allora necessario suscitare e rendere evidente nei ragazzi l’importanza di vivere appieno le loro relazioni con i coetanei, in famiglia, con i professori e con gli educatori, perché è proprio nelle relazioni sincere e ben costruite che la loro esistenza è vissuta in pienezza. Va sottolineata e ricordata la relazione tra Dio e l’uomo, che nasce da Dio stesso il quale fa il primo passo verso ciascuno. Pertanto risulta decisivo mostrare con l’esempio che la relazione che da pienezza e completezza alla vita è l’esercitarsi ad una relazione personale con Dio. Il desiderio di Dio è ciò che spinge alla ricerca e a mettersi alla sequela di Cristo sulle orme del vangelo. Desiderare è anche far luce su se stessi, sulla propria identità. Il desiderio ci prende dal profondo del nostro cuore e ci costringe a verificare chi vogliamo essere, dove stiamo andando e soprattutto verso dove camminiamo”. Agenda dell’educatore.

  • CHE COSA DESIDERA IL MIO CUORE? QUAL E’ IL MIO TESORO?
  • CHE COSA REPUTO NECESSARIO NELLA MIA VITA? DI COSA HO BISOGNO?
  • QUAL E’ MIO CONCETTO DI FELICITA’? KRONOS (CARPE DIEM) O KAIROS (TEMPO DI GRAZIA)?
  • STO VERIFICANDO IN QUALE DIREZIONE STO CAMMINANDO? C’E’ UN FINE?
  • QUALI SONO LE QUESTIONI IRRISOLTE, LE MIE DOMANDE SENZA RISPOSTA SU DIO E SULLA CHIESA? COSA NON CAPISCO?

CONTEMPLAZIONE – INCONTRO:

Ciò che ci ha salvati è il miracolo di una novità inaspettata e improvvisa. Dio, si è fatto presenza in Cristo per realizzare la sete di infinito dell’uomo. Cristo si è incarnato per assumere la realtà umana e renderla pienamente realizzata. Con Cristo l’uomo sperimenta la felicità, l’uomo si sente descritto pienamente. Cristo si inserisce cosi profondamente nella natura umana che tutto dell’uomo è valorizzato, porta ogni realtà alla sua verità. Noi siamo domanda e desiderio, Cristo è la risposta. Dunque la felicità non è in qualcosa d’altro, ma in Qualcun Altro. Gesù Cristo si presenta all’uomo, lo incontra, con la pretesa di essere l’unica verità in grado di renderlo felice.

E’ Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E’ Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna”. Discorso di Giovanni Paolo II alla veglia della Giornata Mondiale della Gioventù a Tor Vergata – Roma.

  • RICONOSCO LA PRESENZA DI DIO? AUTOSUFFICIENZA O SUSSISTENZA?
  • CHI E’ PER ME GESU’, CHE COSA MI AFFASCINA DI LUI? REALE O IDEALE?
  • COME VIVO IL MIO RAPPORTO CON CRISTO? AMORE O TREMORE?
  • CHE COSA O COME PER UNA RELAZIONE VERA CON L’ALTRO?
  • COME POSSO FAVORIRE L’INCONTRO PIUTTOSTO CHE LO SCONTRO?

DISCERNIMENTO – OGGETTIVAZIONE:

Come Pietro è possibile riconoscere in Gesù il Cristo dietro cui incamminarci, lasciandoci convertire ed educare da lui, nella consapevolezza che lui è il nostro bene più grande. È bene non camminare a caso, ma stare su un sentiero tracciato e seguire i passi di chi già conosce la strada. Proprio perché il cammino è impegnativo, possono esserci dei passaggi pericolosi per cui può accadere che la pretesa umana di risparmiare il cammino doloroso prenda il sopravvento. C’è la tentazione, sempre viva, di indicare al Signore qual è la strada da percorrere, di suggerirgli le parole, di indicargli le scelte più adatte. Ma umiltà è mettere i propri passi sulle orme di Gesù per percepire di far parte di un progetto di cui si è pieni protagonisti. Il cammino di discernimento spesso offuscato dalle distrazioni può essere sostenuto attraverso le relazioni educative capaci di fare chiarezza nella vita. Si imparerà così a scegliere cosa è bene per se stessi e per gli altri.

L’uomo nella sua interiorità trascende l’universo: a questa profonda interiorità egli torna, quando si volge al cuore, là dove lo aspetta Dio, che scruta i cuori, là dove sotto lo sguardo di Dio egli decide del suo destino. La coscienza è il nucleo più segreto e il sacrario dell’uomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nell’intimità propria”. Gaudium et spes 14.16.

  • ESISTE IL BENE E IL MALE OPPURE OGNI SCELTA VALE L’ALTRA?
  • QUALE CRITERIO USO PER LE MIE SCELTE?
  • MI FACCIO AIUTARE? DA CHI?
  • COME VIVO LE MIE FRAGILITA’ E I MIEI FALLIMENTI? QUALI SONO LE MIE DOTI, I MIEI CARISMI?
  • CHE COSA MI IMPEDISCE UNA ADESIONE TOTALE A CRISTO?

AZIONE – AMORE (AFFEZIONE):

Farsi compagno di strada con discrezione e accoglienza per far cogliere la profondità di una scelta che dice una attenzione e una cura permanente che non ha limite di tempo e spazio. Questa attenzione educativa si esplica soprattutto nel servizio, nella carità. Solo sperimentando la bellezza della vocazione personale (chiamata di Dio) si riuscirà a testimoniare che vivere la sequela di Cristo è ancora oggi possibile. La sequela di Gesù introduce in una logica nuova: non rimane ciò che conservi, ma quello che condividi. Non perdi quello che doni ai fratelli, ma quello che trattieni per te solo. È la conversione che ci vede morire a noi stessi per rinascere nella carità di Dio.

Il passaggio ad una fede sempre più personale al Dio di Gesù Cristo, non consiste nell’assenso solo intellettuale a una serie di verità astratte, ma nell’adesione intima, esistenziale, fatta nella libertà e nell’amore, a un Tu personale che chiama a vivere con sé. Questa è l’esperienza dei primi discepoli; è quella dei santi di ogni tempo; questa è la conversione, l’allargamento di orizzonte che permette di collocare l’esistenza dentro un disegno più grande e cambia lo sguardo: un evento che ha in sé qualcosa dell’innamoramento”. Progetto Formativo AC 5,1.

  • CHE SIGNIFICA AMARE?
  • SONO UN MAESTRO O UN TESTIMONE?
  • RIESCO A CONCILIARE IL SERVIZIO (AZIONE) CON LA PREGHIERA?
  • COME VIVO LA MIA SEQUELA DI CRISTO?
  • QUALE E’ LA MIA IDEA DI FEDELTA’?

by lindo

Sulla Via Lucis, con Benedetto XVI

14:27 in giovani by lindo

La Presidenza nazionale AC

L’Azione Cattolica Italiana accoglie con gioia l’invito del Santo Padre a pregare intensamente per il pellegrinaggio in Terra Santa, lanciato domenica scorsa in Piazza San Pietro durante il Regina Coeli. Lo fa in comunione con tutte le AC del mondo, attraverso una preghiera continuata nei giorni del viaggio: la proposta è quella della Via Lucis, un “itinerario della luce”, scandito dagli incontri con il Gesù Risorto attraverso 8 tappe, tante quanti sono i giorni di viaggio del Papa.

La preghiera continuata durante i giorni del pellegrinaggio vuole essere il modo dell’associazione di farsi prossima ai fratelli di Terra Santa, e di pregare per i tre impegni che il Santo Padre ha desiderato assumere in questo viaggio: confermare e incoraggiare i cristiani di Terra Santa; essere pellegrino di pace, testimoniando l’impegno della Chiesa Cattolica in favore di quanti si sforzano di praticare il dialogo e la riconciliazione; dare un segnale per il cammino ecumenico e interreligioso.

Alla preghiera continuata daranno simbolicamente inizio gli 800 responsabili dell’AC, provenienti da più di 170 diocesi, che si riuniranno a Roma dall’8 al 10 maggio per il consueto Convegno delle Presidenze diocesane, dal titolo “Chi ama educa”. Il convegno costituirà l’occasione per condividere l’impegno ordinario e i progetti di tutta l’associazione in favore dei cristiani di Terra Santa, e per unirsi in particolare alla gioia della Chiesa che vive in Terra Santa e che accoglierà il successore di Pietro.

by lindo

26-04-09 GIORNATA GIOVANI AC ad Appignano: la testimonianza di Daniele

13:48 in giovani by lindo

Domenica 26 Aprile 2009 i giovani tra i 19 e 23 anni dell’AC diocesana si sono ritrovati ad Appignano per una giornata assieme, il giovane seminarista Daniele  (che presta il suo servizio nella parrocchia di Stella) ci ha mandato un suo contributo sulla giornata,lo riportiamo di seguito:


E’ BELLO VIVERE COSI’!

Dare senso all’esperienza.

È bello vivere così! Questa è l’espressione che, secondo me, riesce a rendere meglio la giornata trascorsa ad Appignano. Poche parole, ricche di senso, se riescono a dare ragione di una esperienza vera. E’ quello che vorrei fare. L’espressione usata, infatti, intende rivelare l’intensità e il valore dell’evento, al di là dei volti, delle parole, dei fatti specifici. Descrivere la bellezza del vissuto significa, allo stesso tempo, dire anche qualcosa di più profondo, di meno evidente, ma comunque reale, cioè il vivere la bellezza. Solo così si vive veramente. Vivere la bellezza non è niente altro che aderire a ciò che ci affascina, seguire ciò per cui siamo fatti. Ora, occorre chiarire il concetto di bellezza per non cadere nell’equivoco. Che cosa è bello? Che cosa è la bellezza? Ci siamo mai posti questa domanda? Forse la risposta più immediata che ci salta in mente è quella del famoso detto popolare: “E’ bello ciò che piace”. Ma è proprio così! Se così fosse, sarebbe lecito per ognuno avere una propria idea di bellezza, si cadrebbe in un facile relativismo. Ma bello non è forse tutto ciò che ci stupisce, che ci meraviglia, tutto ciò che ci rimanda a qualcos’altro o meglio a qualcun Altro? Non è forse bello tutto ciò che ci fa sorgere delle domande, che ci permette di guardare alla nostra esigenza di felicità? E se vi dicessi che bello non è qualcosa, ma è una persona? Sì, è bello tutto ciò che ci parla di Dio, tutto quello che ci riporta a Lui. Bello per eccellenza non è forse Colui che solo può colmare la nostra sete di bellezza?

Libro della Sapienza 13,1-5

1 Davvero vani per natura tutti gli uomini

che vivevano nell’ignoranza di Dio.

e dai beni visibili non furono capaci di riconoscere colui che è,

né, esaminandone le opere, riconobbero l’artefice.

2 Ma o il fuoco o il vento o l’aria veloce,

la volta stellata o l’acqua impetuosa o le luci del cielo

essi considerarono come dei, reggitori del mondo.

3 Se, affascinati dalla loro bellezza, li hanno presi per dei,

pensino quanto è superiore il loro Signore,

perché li ha creati colui che è principio e autore della bellezza.

4 Se sono colpiti da stupore per la loro potenza e energia,

pensino da ciò quanto è più potente colui che li ha formati.

5 Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature

per analogia si contempla il loro autore.

Ma manca ancora qualcosa. Non basta riconoscere la bellezza, occorre vivere la bellezza, vivere di bellezza. È l’esperienza che facciamo ogni volta che Dio anima la nostra vita, è l’esperienza di chi cerca il Signore, di chi vuole stare con lui. È l’esperienza di chi ama. Aderire alla bellezza non è niente altro che seguire Cristo, lasciarsi attrarre dalla sua presenza, lasciarsi coinvolgere dalla sua chiamata. Diventano allora belli tutti i volti, tutte le parole, tutti i fatti. Non è stata forse questa l’esperienza di tutti quelli che hanno risposto all’invito a partecipare alla giornata AC? Credo di sì. È stata l’esperienza dei discepoli che attratti dalla sua proposta: “Venite e vedrete”, “andarono e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio” o meglio era domenica 26 aprile ad Appignano.

DANIELE DE ANGELIS