A grande richiesta pubblichiamo la traccia utilizzata dai relatori ( Don Andrea e Daniele) del laboratorio sulla Spiritualità alla scorsa assemblea diocesana di Domenica 10 maggio 2009
RICERCA – ESPERIENZA:
L’ansia di infinito tipica dell’uomo si manifesta continuamente. Questo perché il cuore dell’uomo desidera, ha sete del nuovo, del più grande. L’uomo però è incapace di soddisfare da solo il desiderio di infinito che ha dentro. Solo l’infinito può realizzarlo. Occorre prendere coscienza, con sincerità, che l’uomo non ha in suo potere la vita. Nessun uomo sceglie volontariamente per la sua vita o la sua morte. Tutto ci viene dato. Siamo totalmente di qualcos’altro o meglio di qualcun Altro. Siamo in balia del Mistero che fa tutte le cose. Atteggiamento proprio dell’uomo è quindi la ricerca. La ricerca infatti è il luogo di chi ha bisogno, di chi domanda, di chi stende la mano e chiede. Non c’è niente di più vero per l’uomo che accorgersi della sua povertà, del suo non possedere nulla. L’uomo dipende, sussiste in una Alterità più grande. L’uomo dice sempre un Oltre, un più in là. I desideri dell’uomo esprimono tutta la voglia di poter riuscire a vivere una vita piena, bella e luminosa. Il motore della vita è dunque il desiderio, è sentire la mancanza di ciò che è buono, piacevole, necessario. Ciascuno di noi è essere in desiderio, tensione alla realizzazione piena di noi stessi. Ora il desiderio più grande è sicuramente l’amore. Tutti vogliono essere amati per questo tutti cercano amore.
“I ragazzi chiedono di essere aiutati a non pensare solo al tutto e subito, ma a coltivare i propri desideri e sogni più profondi che equivale all’incontrare per lasciarsi plasmare, trasformare da sogno che Dio ha ciascuno di loro. Ovviamente, essendo l’uomo un essere sociale, è necessario inserire il desiderio all’interno di una relazione che è un’uscita da sé per andare verso l’altro e riconoscere in quest’ultimo un altro speciale con cui ho qualcosa in comune. Sarà allora necessario suscitare e rendere evidente nei ragazzi l’importanza di vivere appieno le loro relazioni con i coetanei, in famiglia, con i professori e con gli educatori, perché è proprio nelle relazioni sincere e ben costruite che la loro esistenza è vissuta in pienezza. Va sottolineata e ricordata la relazione tra Dio e l’uomo, che nasce da Dio stesso il quale fa il primo passo verso ciascuno. Pertanto risulta decisivo mostrare con l’esempio che la relazione che da pienezza e completezza alla vita è l’esercitarsi ad una relazione personale con Dio. Il desiderio di Dio è ciò che spinge alla ricerca e a mettersi alla sequela di Cristo sulle orme del vangelo. Desiderare è anche far luce su se stessi, sulla propria identità. Il desiderio ci prende dal profondo del nostro cuore e ci costringe a verificare chi vogliamo essere, dove stiamo andando e soprattutto verso dove camminiamo”. Agenda dell’educatore.
- CHE COSA DESIDERA IL MIO CUORE? QUAL E’ IL MIO TESORO?
- CHE COSA REPUTO NECESSARIO NELLA MIA VITA? DI COSA HO BISOGNO?
- QUAL E’ MIO CONCETTO DI FELICITA’? KRONOS (CARPE DIEM) O KAIROS (TEMPO DI GRAZIA)?
- STO VERIFICANDO IN QUALE DIREZIONE STO CAMMINANDO? C’E’ UN FINE?
- QUALI SONO LE QUESTIONI IRRISOLTE, LE MIE DOMANDE SENZA RISPOSTA SU DIO E SULLA CHIESA? COSA NON CAPISCO?
CONTEMPLAZIONE – INCONTRO:
Ciò che ci ha salvati è il miracolo di una novità inaspettata e improvvisa. Dio, si è fatto presenza in Cristo per realizzare la sete di infinito dell’uomo. Cristo si è incarnato per assumere la realtà umana e renderla pienamente realizzata. Con Cristo l’uomo sperimenta la felicità, l’uomo si sente descritto pienamente. Cristo si inserisce cosi profondamente nella natura umana che tutto dell’uomo è valorizzato, porta ogni realtà alla sua verità. Noi siamo domanda e desiderio, Cristo è la risposta. Dunque la felicità non è in qualcosa d’altro, ma in Qualcun Altro. Gesù Cristo si presenta all’uomo, lo incontra, con la pretesa di essere l’unica verità in grado di renderlo felice.
“E’ Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E’ Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna”. Discorso di Giovanni Paolo II alla veglia della Giornata Mondiale della Gioventù a Tor Vergata – Roma.
- RICONOSCO LA PRESENZA DI DIO? AUTOSUFFICIENZA O SUSSISTENZA?
- CHI E’ PER ME GESU’, CHE COSA MI AFFASCINA DI LUI? REALE O IDEALE?
- COME VIVO IL MIO RAPPORTO CON CRISTO? AMORE O TREMORE?
- CHE COSA O COME PER UNA RELAZIONE VERA CON L’ALTRO?
- COME POSSO FAVORIRE L’INCONTRO PIUTTOSTO CHE LO SCONTRO?
DISCERNIMENTO – OGGETTIVAZIONE:
Come Pietro è possibile riconoscere in Gesù il Cristo dietro cui incamminarci, lasciandoci convertire ed educare da lui, nella consapevolezza che lui è il nostro bene più grande. È bene non camminare a caso, ma stare su un sentiero tracciato e seguire i passi di chi già conosce la strada. Proprio perché il cammino è impegnativo, possono esserci dei passaggi pericolosi per cui può accadere che la pretesa umana di risparmiare il cammino doloroso prenda il sopravvento. C’è la tentazione, sempre viva, di indicare al Signore qual è la strada da percorrere, di suggerirgli le parole, di indicargli le scelte più adatte. Ma umiltà è mettere i propri passi sulle orme di Gesù per percepire di far parte di un progetto di cui si è pieni protagonisti. Il cammino di discernimento spesso offuscato dalle distrazioni può essere sostenuto attraverso le relazioni educative capaci di fare chiarezza nella vita. Si imparerà così a scegliere cosa è bene per se stessi e per gli altri.
“L’uomo nella sua interiorità trascende l’universo: a questa profonda interiorità egli torna, quando si volge al cuore, là dove lo aspetta Dio, che scruta i cuori, là dove sotto lo sguardo di Dio egli decide del suo destino. La coscienza è il nucleo più segreto e il sacrario dell’uomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nell’intimità propria”. Gaudium et spes 14.16.
- ESISTE IL BENE E IL MALE OPPURE OGNI SCELTA VALE L’ALTRA?
- QUALE CRITERIO USO PER LE MIE SCELTE?
- MI FACCIO AIUTARE? DA CHI?
- COME VIVO LE MIE FRAGILITA’ E I MIEI FALLIMENTI? QUALI SONO LE MIE DOTI, I MIEI CARISMI?
- CHE COSA MI IMPEDISCE UNA ADESIONE TOTALE A CRISTO?
AZIONE – AMORE (AFFEZIONE):
Farsi compagno di strada con discrezione e accoglienza per far cogliere la profondità di una scelta che dice una attenzione e una cura permanente che non ha limite di tempo e spazio. Questa attenzione educativa si esplica soprattutto nel servizio, nella carità. Solo sperimentando la bellezza della vocazione personale (chiamata di Dio) si riuscirà a testimoniare che vivere la sequela di Cristo è ancora oggi possibile. La sequela di Gesù introduce in una logica nuova: non rimane ciò che conservi, ma quello che condividi. Non perdi quello che doni ai fratelli, ma quello che trattieni per te solo. È la conversione che ci vede morire a noi stessi per rinascere nella carità di Dio.
“Il passaggio ad una fede sempre più personale al Dio di Gesù Cristo, non consiste nell’assenso solo intellettuale a una serie di verità astratte, ma nell’adesione intima, esistenziale, fatta nella libertà e nell’amore, a un Tu personale che chiama a vivere con sé. Questa è l’esperienza dei primi discepoli; è quella dei santi di ogni tempo; questa è la conversione, l’allargamento di orizzonte che permette di collocare l’esistenza dentro un disegno più grande e cambia lo sguardo: un evento che ha in sé qualcosa dell’innamoramento”. Progetto Formativo AC 5,1.
- CHE SIGNIFICA AMARE?
- SONO UN MAESTRO O UN TESTIMONE?
- RIESCO A CONCILIARE IL SERVIZIO (AZIONE) CON LA PREGHIERA?
- COME VIVO LA MIA SEQUELA DI CRISTO?
- QUALE E’ LA MIA IDEA DI FEDELTA’?